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100 1 _aMatassa, Angela
_eautora
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245 1 0 _aLeggende e racconti popolari di Napoli :
_buno straordinario patrimonio favolistico nato dai miti e dai rituali tramandati attraverso i secoli nella cultura di un popolo noto in tutto il mondo per la sua fantasiosa creatività.
264 1 _a[Lugar de publicación no identificado] :
_bNewton and Compton,
_cc1997.
300 _a351 páginas
336 _atexto
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490 1 _aBiblioteca de Il mattino
505 0 _aLo gnorante; La vecchia scoperta; ’A schiava saracina; Filogranato; Le tre cetra; Le tre fate; U cec’r; Nicola cerca muglier; Ggiesucrist’ c’rcava nu posto d' ddorm’;La gatta Cennerentola; La Papara; ’A cerva fatata; La mortella; Li tre Rri anemale; Lo scarafone, lo sorece e lo grillo; Lo dragone; Petrosinella; Le doie Pezzelle; Vardiello; Lu cunto de ll'uerco; Peruonto.
520 3 _aNate dagli antichi miti e dai rituali magici e religiosi, tramandate di padre in figlio, di generazione in generazione fino ai giorni nostri, le fiabe e le leggende napoletane sono passate dalla tradizione orale e popolare a quella scritta grazie alla politica culturale angioina che, aprendosi a intellettuali e scrittori, arricchí il "popolare" nei contenuti e nella lingua. Nei racconti, nelle leggende, nelle favole della regione si fondono sacro e profano, semplicità ed erotismo, esoterismo e magia. Ed è proprio qui che trova origine quella incredibile galleria di personaggi divenuti celebri per le ambientazioni e per le intonazioni di un vernacolo che è più una lingua che un dialetto.
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