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_aD'Avenia, Alessandro
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245 1 0 _aResisti, cuore :
_bl’odissea e l’arte di essere mortali.
264 1 _aMilano :
_bA. Mondadori,
_c2023.
300 _a[420 páginas]
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490 _aScrittori italiani e stranieri
500 _aDonación Società Dante Alighieri.
520 3 _aOdissea: è il titolo del poema epico forse più noto e amato della nostra civiltà ed è anche il termine a cui si ricorre per definire un’esperienza travagliata e, in taluni casi, la vita tout court. Perché soltanto al titolo di quest’opera concediamo di essere sinonimo di vita? Ulisse è un eroe nuovo: avrebbe la possibilità di diventare immortale rimanendo con la bellissima Calipso, ma vuole tornare a Itaca da Penelope e Telemaco, e compiere il proprio destino mortale, paradossale destino di gioia. Proprio perdendo tutto, persino la propria identità, da re a mendicante, rinasce grazie a chi lo sa riconoscere e amare. Se Achille è l’eroe che sovrasta il mondo, Ulisse ne è invece sovrastato. Il suo multiforme ingegno scaturisce dalla necessità di difendersi dai colpi della storia. La sua è una vicenda di resistenza, che culmina nei dieci anni necessari per tornare a casa, dopo i dieci trascorsi a combattere una guerra non sua: a quanti è accaduto qualcosa di simile? E quanto abbiamo sofferto, quanti compagni abbiamo perduto, quante volte abbiamo fatto naufragio, prima di capire che l’unica cura per l’invincibile nostalgia di futuro che ci affliggeva era tornare nella nostra Itaca, non quella del passato ma quella ancora da fare rimanendo fedeli al nostro destino?Alessandro D’Avenia ripercorre i ventiquattro canti del poema come un’arte di vivere, e lo fa risplendere di tutta la sua luce. Ci accompagna attraverso l’opera come studioso di Lettere classiche che l’ha eletta a suo principale ambito d’interesse, come insegnante che da anni ne promuove la lettura integrale ad alta voce, come intellettuale abilissimo nell’interpretare lo spirito del tempo. E nel raccontarci le peripezie di Ulisse vi ritrova la propria esperienza personale e il percorso di ogni uomo verso il proprio originale compimento esistenziale.
520 3 _aOdisea: es el título del que quizás sea el poema épico más famoso y querido de nuestra civilización, y también el término utilizado para definir una experiencia turbulenta y, en algunos casos, la vida misma. ¿Por qué permitimos que el título de esta obra sea sinónimo de vida? Odiseo es un nuevo héroe: tiene la oportunidad de alcanzar la inmortalidad permaneciendo con la bella Calipso, pero desea regresar a Ítaca, con Penélope y Telémaco, y cumplir su destino mortal, un destino paradójico de alegría. Precisamente al perderlo todo, incluso su propia identidad, de rey a mendigo, renace gracias a quienes lo reconocen y lo aman. Si Aquiles es el héroe que domina el mundo, Odiseo, en cambio, se ve abrumado por él. Su ingenio multifacético surge de la necesidad de defenderse de los golpes de la historia. La suya es una historia de resistencia, que culmina en los diez años que tarda en regresar a casa, tras diez años luchando en una guerra que no era suya: ¿cuántos han vivido algo similar? ¿Y cuánto sufrimos, cuántos compañeros perdimos, cuántas veces naufragamos, antes de comprender que la única cura para la invencible nostalgia por el futuro que nos afligía era regresar a nuestra Ítaca, no a la del pasado sino a la que aún estaba por construirse, permaneciendo fieles a nuestro destino?Alessandro D'Avenia reinterpreta los veinticuatro cantos del poema como un arte de vivir, haciéndolo brillar con toda su luz. Nos guía a través de la obra como un erudito de la literatura clásica que la ha elegido como su principal área de interés, como un profesor que ha promovido su lectura en voz alta durante años y como un intelectual con gran habilidad para interpretar el espíritu de la época. Y al relatar las aventuras de Ulises, encuentra su propia experiencia personal y el camino de cada hombre hacia su singular realización existencial.
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