000 02103nam0a22003131i 4500
001 X855
003 AR-MpSDAB
005 20260206062539.0
008 151118s1998 it 000 | ita d
020 _a9788877104007
040 _aAR-MpSDAB
_bspa
_cAR-MpSDAB
_erda
041 0 _aita
080 _a82-4
100 1 _aFicino, Marsilio
_eautor
_9835
245 1 0 _aSopra lo amore :
_bovvero convito di Platone.
264 1 _a[Lugar de publicación no identificado] :
_bSE,
_c1998.
300 _a166 páginas
336 _atexto
_btxt
_2rdacontent
337 _asin mediación
_bn
_2rdamedia
338 _avolumen
_bnc
_2rdacarrier
490 1 _aL'altra biblioteca ;
_v82
520 3 _aMistica è la dottrina ficiniana dell'amore, e ha la sua mistica morale. L'Amore non si spegne per aspetto o tatto di corpo alcuno, perché non questo o quel corpo cerchiamo, ma la luce divina, che in tutti rifulge, ossia cerchiamo, errando, nella creatura finita, di saziare un amore che è infinito perché datoci dall'infinito e per l'infinito, dall'Assoluto per sé. Il male morale non è dunque alcunché di positivo. Esso consiste nell'arrestarsi dello slancio d'Amore, che questo, come suscitatore e essenza dell'universo, cioè Dio, ha posto in noi: nel suo arrestarsi alle creature finite, al particolare, invece che progredire all'Universale. "Il vero Amore non è altro che un certo sforzo di volare alla divina bellezza, desto in noi dallo aspetto della corporale bellezza", il bene morale, quindi, è unicamente il percorrere che faccia in noi questo slancio d'Amore interamente la sua via, nel giunger come meta al suo punto di partenza, nel salire lá donde mosse, all'Universale, all'Infinito, a Dio. "Questo gran dono ci dá quella celeste Venere, mediante lo Amore, cioè mediante il desiderio della Bellezza divina, e mediante lo ardore del Bene". (Dallo scritto di Giuseppe Rensi).
650 0 _aRealista
650 0 _aLiteratura
655 0 _aEnsayo
_9836
830 0 _aL'altra biblioteca ;
_v82
_9837
945 _a1
_d2025-09-15
_bPablo López Liotti
999 _c401
_d401
946 _a
_bCRON CRON