000 02198nam0a22003131i 4500
001 X4625
003 AR-MpSDAB
005 20260206062654.0
008 221003s2022 it 000 | ita d
020 _a9788807034787
040 _aAR-MpSDAB
_bspa
_cAR-MpSDAB
_erda
080 _a82-31
100 1 _aKarsaiová, Jana
_eautora
_96912
245 1 0 _aDivorzio di velluto.
264 1 _aMilano :
_bFeltrinelli,
_c2022.
300 _a159 páginas
336 _atexto
_btxt
_2rdacontent
337 _asin mediación
_bn
_2rdamedia
338 _avolumen
_bnc
_2rdacarrier
490 0 _aColección Donación Società Dante Alighieri
490 1 _aI Narratori
520 3 _aCome si sopravvive allo strappo, alla perdita delle radici? Cosa resta, come ci si inventa di nuovo? Katarína torna da Praga a Bratislava per trascorrere il Natale insieme alla famiglia. Alle vecchie incomprensioni con la madre, si aggiunge la difficoltà di giustificare l'assenza del marito Eugen. Ma in quei pochi giorni ritrova anche le vecchie compagne di università, soprattutto Viera, che si è trasferita in Italia grazie a una borsa di studio e torna sempre più malvolentieri in Slovacchia. Le due amiche si riavvicinano, si raccontano l'un l'altra gli strappi, le ferite – Viera con Barbara, che era stata la loro insegnante di italiano, Katarína con Eugen, che l'ha abbandonata due mesi prima con un biglietto sul tavolo della cucina. Katarína ripercorre il rapporto con lui, dal primo incontro al matrimonio forse troppo precoce, con le tante difficoltà di integrarsi a Praga, fino al dolore, di cui ancora non riesce a parlare. E tra i ricordi emergono frammenti della vita a Bratislava sotto il governo comunista: l'abolizione delle festività cattoliche, la censura, le code per la carne e per qualsiasi cosa. Con "divorzio di velluto" si intende la separazione tra Slovacchia e Repubblica Ceca, che nel romanzo riverbera quelle tra Katarína e il marito Eugen, tra Viera e un paese per lei troppo stretto.
650 4 _aDesamores
650 4 _aReencuentros
650 4 _aRomanzi
830 0 _aI Narratori
_9346
945 _a1
_d2025-09-15
_bPablo López Liotti
999 _c3778
_d3778
946 _bCRON CRON
_a