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080 _a82-4
100 1 _aPirandello, Luigi,
_d1867-1936
_eautor
_9231
245 1 2 _aL'umorismo.
264 1 _a[Lugar de publicación no identificado] :
_bTascabili Economici Newton,
_c1992.
300 _a98 páginas
385 _aB1
490 1 _aCentopaginemillelire ;
_v72
520 3 _aIn questo saggio, pubblicato per la prima volta nel 1908, Pirandello, in aspra polemica con Benedetto Croce, delimita i confini di una forma di arte particolare come l'opera umoristica e ne mette in luce la spontaneità, suscitata dall'impulso creativo del sentimento, sia pure un sentimento particolare, nutrito di riflessione, come il sentimento del contrario: l'umorista, infatti, non procede a un'armonizzazione dei contrasti, ma fonda la propria arte sulla dissonanza e sulla scissione, sulla contraddizione, sulla presenza irrisolta di opposizioni. Ha bisogno di una estrema libertà d'espressione. L'umorismo è così sicuramente più aderente di qualsiasi altra forma d'arte alla mobilità che pervade il reale e la coscienza dell'uomo. Con questo saggio Pirandello segna la sua distanza dalla tradizione aulica e accademica di tanta nostra letteratura, rivendicando alla sua arte una libertà irrispettosa di ogni regola estrinseca e di ogni convenzione.
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_d2025-09-15
_bPablo López Liotti
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