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    <title>Sopra lo amore</title>
    <subTitle>ovvero convito di Platone</subTitle>
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    <namePart>Ficino, Marsilio</namePart>
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    <extent>166 páginas</extent>
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  <abstract>Mistica è la dottrina ficiniana dell'amore, e ha la sua mistica morale. L'Amore non si spegne per aspetto o tatto di corpo alcuno, perché non questo o quel corpo cerchiamo, ma la luce divina, che in tutti rifulge, ossia cerchiamo, errando, nella creatura finita, di saziare un amore che è infinito perché datoci dall'infinito e per l'infinito, dall'Assoluto per sé. Il male morale non è dunque alcunché di positivo. Esso consiste nell'arrestarsi dello slancio d'Amore, che questo, come suscitatore e essenza dell'universo, cioè Dio, ha posto in noi: nel suo arrestarsi alle creature finite, al particolare, invece che progredire all'Universale. "Il vero Amore non è altro che un certo sforzo di volare alla divina bellezza, desto in noi dallo aspetto della corporale bellezza", il bene morale, quindi, è unicamente il percorrere che faccia in noi questo slancio d'Amore interamente la sua via, nel giunger come meta al suo punto di partenza, nel salire lá donde mosse, all'Universale, all'Infinito, a Dio. "Questo gran dono ci dá quella celeste Venere, mediante lo Amore, cioè mediante il desiderio della Bellezza divina, e mediante lo ardore del Bene". (Dallo scritto di Giuseppe Rensi).</abstract>
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    <topic>Realista</topic>
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      <title>L'altra biblioteca ; 82</title>
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