02040nam0a22002411i 4500001000600000003001000006005001700016008004100033020001800074040003500092080001000127100003200137245001900169264004300188300001800231336002700249337003300276338002800309490003000337520139600367650001201763650002301775X4619AR-MpSDAB20260205232600.0220929s2022 it 000 | ita d a9788893884693 aAR-MpSDABbspacAR-MpSDABerda a82-311 aBertante, Alessandroeautor10aMordi e fuggi. 1aMilano :bBaldini and Castoldi,c2022. a205 páginas atextobtxt2rdacontent asin mediaciónbn2rdamedia avolumenbnc2rdacarrier0 aColección Premio Strega3 aMilano, 1969. Università occupate, cortei, tensioni nelle fabbriche. Il 12 dicembre la strage di piazza Fontana. Alberto Boscolo ha vent'anni, viene da una famiglia normale, né ricca né povera, è iscritto alla Statale ma vuole di più. Vuole realizzare un proprio progetto politico. Deluso dall'inconcludenza del Movimento Studentesco, si avvicina a quello che di lì a poco sarà il nucleo delle Brigate Rosse. I mesi passano, Alberto partecipa alle azioni dimostrative, alle rapine di autofinanziamento e al primo attentato incendiario, ma il suo senso di insoddisfazione non si placa. Vuole agire sul serio. Il gruppo organizza il sequestro lampo di Idalgo Macchiarini, un dirigente della Sit-Siemens, e lo sottopone al primo processo proletario. «Mordi e fuggi », scrivono i brigatisti. La stampa batte la notizia; nei bar degli operai non si parla d'altro, le Brigate Rosse sono pronte ad alzare il livello dello scontro. In una metropoli nebbiosa, violenta e indimenticabile, Alessandro Bertante dá vita a una vicenda umana tumultuosa e vibrante, nella quale, intrecciando fiction e cronaca, vediamo scorrere i fatti cruciali che innescheranno la tragica stagione degli anni di piombo. Un romanzo duro e avvincente, dal ritmo serrato e incalzante, che non cerca facili risposte ma che apre nuove domande su uno dei periodi più drammatici della recente storia italiana. 4aRomanzi 0aNovela histórica