Romagnolo, Raffaella

Aggiustare l'universo. - [364] páginas - Colección Premio Strega .

Candidata al Premio Strega 2024.

Octubre de 1945. El año escolar comienza tarde. Es el primero en la Italia liberada y no es fácil empezar de nuevo desde los escombros. La profesora Gilla mira con angustia esos muros que hasta unas semanas antes albergaban a los nazis. Llegó a Borgo di Dentro para escapar de las bombas que atormentaban su Génova y, como muchos jóvenes, luchó y arriesgó su vida, apostando por construir un futuro mejor que otros compañeros no verán. Pero ahora no quiere pensar en lo que la guerra le ha quitado, y los veintitrés alumnos de quinto grado que tiene delante son motivo suficiente para mantener a raya su tristeza. Cuando sonó el timbre, había un asiento vacío en la primera fila. La niña a la que está destinado llega poco después a clase, acompañada del conserje y una nota del director. Su nombre es Francesca y viene del orfanato cercano. Está preparada, diligente, pero no habla y Gilla reconoce inmediatamente en sus ojos la tristeza de quien se encuentra solo en un mundo al que no pertenece. Para ambos hubo un antes y un después. Pero si Gilla del pasado quiere liberarse, para Francesca es el único lugar al que quiere volver. Porque está su familia, aquella de la que se llamaba Ester y con la que vivía en Casale Monferrato, antes de que las "disposiciones para la defensa de la raza" impidieran a su padre enseñar, a su abuelo vender telas, a ella y a su madre. llevar una vida digna de ese nombre. El último recuerdo feliz de Ester es un viaje por el Po. Después, sólo la culpa de ser judía. Ahora ya no sabe nada de sus padres, y la esperanza de que vuelvan por ella, como le prometieron, la abandona un poco cada día. Gilla ha comprendido lo que esconde el testarudo silencio de la pequeña, y sabe que se necesita calma y paciencia para reparar lo que está roto. Los mismos que utiliza con un viejo planetario mecánico que fija en la mesa de la cocina por las noches, formulando lecciones imaginarias para sus alumnos. Con la gracia de quien sabe manejar existencias frágiles y preciosas y el rigor de una investigación meticulosa, Raffaella Romagnolo escribe una novela de dolor y renacimiento sobre un momento histórico del que todavía hoy es imposible apartar la mirada. Ottobre 1945. L'anno scolastico inizia in ritardo. È il primo dell'Italia liberata e non è semplice ripartire dalle macerie. La maestra Gilla guarda con angoscia quei muri che fino a poche settimane prima alloggiavano nazisti. È arrivata a Borgo di Dentro per sfuggire alle bombe che martoriavano la sua Genova, e come tanti giovani ha combattuto e ha rischiato la vita, scommettendo sulla costruzione di un futuro migliore che altri compagni non vedranno. Ma ora non vuole pensare a quello che la guerra le ha tolto, e le ventitré allieve di quinta elementare che ha di fronte sono una ragione sufficiente per tenere a bada la tristezza. Al suono della campanella è rimasto un posto vuoto, in prima fila. La bambina a cui è destinato raggiunge la classe poco dopo, accompagnata dalla bidella e da un biglietto del direttore. Si chiama Francesca e arriva dal vicino orfanotrofio. È preparata, diligente, ma non parla e Gilla nei suoi occhi riconosce subito la tristezza di chi si trova solo in un mondo cui non appartiene. Per entrambe c'è stato un prima e c'è stato un dopo. Ma se Gilla del passato vorrebbe liberarsi, per Francesca è l'unico posto in cui desidera tornare. Perché lì sta la sua famiglia, quella per cui il suo nome era Ester e con cui viveva a Casale Monferrato, prima che i "provvedimenti per la difesa della razza" impedissero a suo padre di insegnare, a suo nonno di vendere stoffe, a lei e sua madre di condurre una vita degna di questo nome. L'ultimo ricordo felice di Ester è una gita sul Po. Dopo, solo la colpa di essere ebrei. Ora dei genitori non sa più nulla, e la speranza che tornino a prenderla, come le hanno promesso, l'abbandona un po' ogni giorno. Gilla ha intuito cosa nasconde l'ostinato silenzio della bambina, e sa che per riparare ciò che si è rotto servono calma e pazienza. Le stesse che usa con un vecchio planetario meccanico che la sera aggiusta sul tavolo della cucina, formulando lezioni immaginarie per le sue allieve. Con la grazia di chi sa di maneggiare esistenze fragili e preziose e il rigore di un meticoloso lavoro di ricerca, Raffaella Romagnolo scrive un romanzo di dolore e rinascita su un momento storico da cui ancora oggi è impossibile distogliere lo sguardo.

9788804761495


Drama
Premio Strega
Romanzi
Novela histórica

82-31