02016ngm0a22002531i 4500001000600000003001000006005001700016008004100033040003500074041000800109080001000117100005200127245001600179264008100195336005600276337003300332338002800365500003500393520124900428546004401677650000901721650001001730650002201740X2632AR-MpSDAB20260205214747.0190531s2007 it 000 | ita d aAR-MpSDABbspacAR-MpSDABerda0 aita a791-11 aGrimaldi, Antonelloedirector cinematográfico10aCaos calmo. 1a[Lugar de publicación no identificado] :b[editor no identificado],c2007. aimagen bidimensional en movimientobtdi2rdacontent asin mediaciónbn2rdamedia avolumenbnc2rdacarrier aFonte: Italia. Genere: Dramma.3 aPietro Paladini ha fatto una promessa. Ha promesso alla sua bambina di aspettarla davanti alla scuola fino alla fine delle lezioni. Lara, sua moglie, è morta improvvisamente l'estate scorsa e Pietro non sa decidersi a soffrire, non sa decidersi a ripartire. Seduto su una panchina, giorno dopo giorno riceve le visite e le rivelazioni dolorose dei colleghi, turbati da una fusione aziendale, e dei familiari, preoccupati per il suo stato di "arresto". Trasgredite le regole dell'efficienza e della produttività e abitato da una sorprendente calma, Pietro resta in attesa del dolore e della vita dopo il dolore. Caos Calmo, tratto dal romanzo omonimo di Sandro Veronesi, non è un film "autosufficiente" perché per afferrarlo è necessario affiancare alla visione una ricognizione della fonte letteraria. Eppure proprio in questa "dipendenza", in questa assenza di "autarchia" cara al Moretti in Super8, risiede il valore del film di Antonello Grimaldi. Troppe pagine di Veronesi non corrispondono esattamente al cinema, troppe cose che sono nominate non possono essere viste, perché tutto accade nella testa del personaggio, è Pietro Paladini a prevalere sull'intreccio e l'intreccio non esiste se non attraverso la sua costruzione. aAudio Italiano. Subtítulos Español. 0aCine 4aDrama 0aVida real y drama