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Il giro di boa.

Camilleri, Andrea

Il giro di boa. - 270 páginas - La memoria . - La memoria .

L'inchiesta più dura del commissario Montalbano comincia con un cadavere pescato per caso in alto mare, un corpo con i polsi e le caviglie profondamente incisi e mezzo decomposto. L'incrocia Montalbano mentre nuota al limite dello stordimento per lavarsi di dosso una notte di cattivi pensieri e malumori. I fatti politici, certi eventi di repressione poliziesca, l'atteggiamento verso gli immigrati: tutto cospira a farlo sentire un isolato, forse superato dai tempi, e il cadavere anonimo, destinato com'è a restare senza pace di giustizia, archiviato da banale caso di clandestino annegato, gli sembra armonizzarsi macabramente col suo senso di solitudine. Per il commissario è una sfida, che lo scuote dal proposito di dimettersi, e lo spinge per la rischiosa strada di un'inchiesta doppia, su delitti apparentemente indipendenti e accomunati solo dall'infame ferocia che lasciano immaginare. Due casi da "convergenze parallele", li definirà: due linee che pur destinate a ritrovarsi in un punto, si rifiutano di farlo: qualcosa, di enigmatico, di inquietante, di resistente, impedisce agli indizi di sistemarsi nel puzzle, lasciando i due casi, appunto, paralleli. La verità che aspetta, alla fine, il commissario, sarà di quelle di inaccettabile orrore, che cambiano per sempre una persona. Anche uno come il commissario Montalbano. Più che scrivere storie, Camilleri inventa personaggi e poi li fa recitare fra le quinte di un teatro di cui è lui il regista. E noi assistiamo alla commedia, divertiti, fino a che il crescendo di drammaticità non diventa incalzante e la nostra immaginazione, appena prima distratta dalla commedia, si trova di colpo a dipendere dalla geometria del meccanismo poliziesco, del thriller: perché ci sciolga dalla prigione di tensione che le è cresciuta intorno. La investigación más dura del inspector Montalbano comienza con un cadáver encontrado por casualidad en alta mar, un cuerpo con muñecas y tobillos profundamente incididos y medio descompuestos. Montalbano se cruza con ella mientras nada al borde del vértigo para lavarse una noche de malos pensamientos y mal humor. Los hechos políticos, ciertos acontecimientos de represión policial, la actitud hacia los inmigrantes: todo conspira para hacerle sentirse aislado, tal vez superado por los tiempos, y el cadáver anónimo, destinado a quedarse sin paz y justicia, archivado por el banal caso. La imagen de un inmigrante ilegal ahogado le parece armonizar macabramente con su sensación de soledad. Para el comisario es un desafío, que lo sacude de la intención de dimitir, y lo empuja por el arriesgado camino de una doble investigación, sobre crímenes aparentemente independientes y unidos sólo por la infame ferocidad que nos dejan imaginar. Dos casos de "convergencias paralelas", las definirá: dos líneas que, aunque destinadas a encontrarse en un punto, se niegan a hacerlo: algo, enigmático, inquietante, resistente, impide que las pistas encajen en el rompecabezas, dejando a los dos de hecho, casos paralelos. La verdad que al final le espera al comisionado será una de horror inaceptable, que cambia a una persona para siempre. Incluso alguien como el inspector Montalbano. Más que escribir historias, Camilleri inventa personajes y luego los hace actuar entre bastidores de un teatro del que es director. Y miramos la comedia, divertidos, hasta que el crescendo del drama se vuelve apremiante y nuestra imaginación, poco antes distraída por la comedia, de pronto se encuentra dependiente de la geometría del mecanismo detectivesco, del thriller: para que nos libere de la prisión de tensión que creció a su alrededor.

9788838918605


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