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Il cimitero di Praga.

Eco, Umberto

Il cimitero di Praga. - 555 páginas

A lo largo del siglo XIX, entre Turín, Palermo y París, encontramos a un satanista histérico, un abad que muere dos veces, unos cadáveres en una alcantarilla parisina, un garibaldiano llamado Ippolito Nievo, desaparecido en el mar cerca de Stromboli, el falso bordereau de Dreyfus para la embajada alemana, el crecimiento de esa falsificación conocida como Los Protocolos de los Sabios de Sión, que inspirará los campos de exterminio de Hitler exterminio, jesuitas que conspiran contra los masones, masones, carbonarios y mazzinianos que estrangulan a los sacerdotes con sus propias entrañas, un Garibaldi artrítico y con las piernas torcidas, los planes de los servicios secretos piamonteses, franceses, prusianos y rusos, las masacres en un París de Ciudad donde se comen ratas, ataques con dagas, lugares de reunión repugnantes y pútridos de delincuentes que planean explosiones y revueltas entre los vapores del ajenjo. de la plaza, barbas postizas, notarios falsos, testamentos mentirosos, cofradías diabólicas y misas negras. Excelente material para una compañera de novela al estilo decimonónico, entre otras cosas ilustradas como los folletines de la época. Aquí hay algo para complacer a los peores lectores. Excepto por un detalle. Excepto el protagonista, todos los demás personajes de esta novela realmente existieron e hicieron lo que hicieron. Y el protagonista también hace cosas que realmente se han hecho, excepto que hace muchas que probablemente tuvieron autores diferentes. Pero quién sabe, cuando uno se mueve entre servicios secretos, agentes dobles, criminales y eclesiásticos pecadores, cualquier cosa puede pasar. También que el único personaje inventado de esta historia. Lungo il XIX secolo, tra Torino, Palermo e Parigi, troviamo una satanista isterica, un abate che muore due volte, alcuni cadaveri in una fogna parigina, un garibaldino che si chiamava Ippolito Nievo, scomparso in mare nei pressi dello Stromboli, il falso bordereau di Dreyfus per l'ambasciata tedesca, la crescita di quella falsificazione nota come I protocolli dei Savi Anziani di Sion, che ispirerà a Hitler i campi di sterminio, gesuiti che tramano contro i massoni, massoni, carbonari e mazziniani che strangolano i preti con le loro stesse budella, un Garibaldi artritico dalle gambe storte, i piani dei servizi segreti piemontesi, francesi, prussiani e russi, le stragi in una Parigi della Comune dove si mangiano i topi, colpi di pugnale, orrendi e puteolenti ritrovi per criminali che tra i fumi dell'assenzio pianificano esplosioni e rivolte di piazza, barbe finte, falsi notai, testamenti mendaci, confraternite diaboliche e messe nere. Ottimo materiale per un romanzo d'appendice di stile ottocentesco, tra l'altro illustrato come i feuilletons di quel tempo. Ecco di che contentare il peggiore tra i lettori. Tranne un particolare. Eccetto il protagonista, tutti gli altri personaggi di questo romanzo sono realmente esistiti e hanno fatto quello che hanno fatto. E anche il protagonista fa cose che sono state veramente fatte, tranne che ne fa molte che probabilmente hanno avuto autori diversi. Ma chi lo sa, quando ci si muove tra servizi segreti, agenti doppi, ufficiali felloni ed ecclesiastici peccatori, può accadere di tutto. Anche che l'unico personaggio inventato di questa storia sia il più vero di tutti, e assomigli moltissimo ad altri che sono ancora tra noi.


Biblioteca Docente: Cuadernillo anillado

9788834603444


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